10/10/2019

Il glauco ulivo per coro spazializzato pubblicato da ARCoPu Edizioni Musicali

Palmo Liuzzi e Alessandro Ciracì su testi tratti da scritti di Sofocle, Tucidide, Orazio e Virgilio

Il glauco ulivo è una nuova commissione affidata a due compositori pugliesi, Palmo Liuzzi e Alessandro Ciracì, appartenenti a due generazioni differenti. Il brano, pubblicato dalle neonate Edizioni Musicali ARCoPu, rappresenta una precisa azione del progetto APS Ponti Sonori che si sta avviando alla sua conclusione. 

La composizione è imperniata attorno all'albero d'ulivo dalla forte valenza simbolica visibile anche nella scrittura compositiva che, parzialmente tradizionale e basata per lo più sull’uso di minime e semiminime, cerca di tratteggiare la figura di una pianta di ulivo pugliese, solenne e monolitica, ma con radici profonde e tronco robusto. Va subito ricordato che l’importanza di questa pianta non è legata ad attualità che fanno parte della cronaca giornalistica, ma risale a tempi remoti; l’importanza e la considerazione di questo albero derivano, anch’esse come in un lunghissimo ponte intergenerazionale, dall’antichità splendente che riaffiora dai testi di grandi autori greci e latini come Sofocle, Tucidide, Orazio e Virgilio, per citare solo quelli scelti in questa occasione, dei cui versi è stata effettuata una collazione che ha portato al testo di questo brano, tradotto e adattato da Palmo Liuzzi. 

Il glauco ulivo sarà presentato in prima esecuzione dal Coro Giovanile Pugliese, da Officina Corale Pugliese e da ARCoPuLab Domenica 10 novembre 2019 a Fasano a conclusione del progetto Ponti Sonori.

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