

La Sala della Colonna, all’interno di Palazzo Granafei-Nervegna, custodisce il capitello romano originale (II-III sec. d.C.), mirabile esempio di arte severiana. Decorato con foglie d’acanto e dodici figure scolpite, raffigura divinità marine come Nettuno, Anfitrite, Oceano e Teti; agli spigoli compaiono coppie di tritoni intenti a suonare conchiglie. Il capitello apparteneva alle celebri colonne che segnavano il termine della Via Appia e l’ingresso al porto: una crollò nel 1528 e fu poi donata a Lecce nel 1657. Rimosso nel 1960 per motivi di tutela, dal 2007 è esposto in una sala dedicata insieme ai rocchi originali e ai resti della domus romana sottostante.


Il Museo Archeologico Regionale Francesco Ribezzo fu istituito nel 1884 presso il Tempio di San Giovanni al Sepolcro per accogliere i reperti provenienti dagli scavi cittadini, diventando presto riferimento per l’archeologia locale. La prima sede risultò insufficiente e, dopo il recupero degli spazi dell’ex Ospedale accanto al Duomo, il museo riaprì nel 1958 arricchito da nuove scoperte emerse nel centro storico e nella provincia. L’ingresso è caratterizzato dal suggestivo portico dei Cavalieri Templari. La sede rinnovata, inaugurata nel 2009, propone un percorso espositivo su due livelli che racconta le civiltà del territorio dalla preistoria all’età romana.


La Chiesa di San Giovanni al Sepolcro è un edificio romanico dell’XI secolo nel centro storico di Brindisi, oggi chiuso al culto ma visitabile. Di età normanna, secondo la tradizione fu eretto da Boemondo al ritorno dalle Crociate. La pianta circolare richiama i modelli ispirati al Santo Sepolcro di Gerusalemme, diffusi nel Medioevo. Appartenne ai Canonici del Santo Sepolcro fino al 1489, quando papa Innocenzo VIII ne trasferì i beni ai Cavalieri di San Giovanni. Danneggiata dal terremoto del 1761, perse gran parte degli affreschi; restaurata nell’Ottocento, ospitò il Museo Civico. Scavi interni hanno rivelato resti romani, tra cui il pavimento di una domus visibile sotto l’aula.


L’Ex Convento di Santa Chiara, nel centro storico di Brindisi vicino a Piazza Duomo, è un prestigioso edificio del XVI secolo oggi destinato ad attività culturali. Restaurato e gestito da Yeahjasi Brindisi APS nell’ambito del progetto “Luoghi Comuni”, è conosciuto come “Santa Spazio Culturale”. Il complesso, su due piani a forma di L, offre ambienti luminosi e insonorizzati attrezzati per concerti, workshop, formazione e conferenze, con impianti audio-video. Comprende un giardino interno con ulivo e la Biblioteca del Vicolo; al piano superiore ospita cartografie ottocentesche di Benedetto Marzolla. Fondato nel Cinquecento, fu convento di clausura e poi orfanotrofio. Oggi è un centro vitale per l’aggregazione culturale cittadina.