09/09/2021

Evento i grandi proporzioni

Martedì 14 “Carmina Burana”, Concattedrale Gran Madre di Dio. Insieme in una cornice suggestiva, Orchestra della Magna Grecia, Coro Regionale ARCoPu, L.A. Chorus e Coro delle Voci bianche ARCoPu. Dirige il Maestro Michele Nitti. Evento in concomitanza con i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, promosso da Comune di Taranto, ARCoPU, L.A Chorus, Regione Puglia, Ministero della Cultura e dalla stessa ICO tarantina. Presentazione con l’assessore Marti, il Maestro Romano e il Maestro Semeraro.

Conferenza stampa nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città. L’occasione è la presentazione dei “Carmina Burana” diretti dal Maestro Michele Nitti, in programma martedì 14 settembre sull’ampia e suggestiva scalinata della Concattedrale Gran Madre di Dio. Presenti all’incontro con gli Organi di informazione, il vicesindaco e assessore alla Cultura Fabiano Marti; il direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia, il Maestro Piero Romano; il presidente di ARCoPu, il Maestro Pierfranco Semeraro. E, il Maestro Nitti, con un contributo video (programmato durante l’incontro con la stampa da “Prime”) in quanto impegnato a Roma nella sua attività politica in veste di deputato. Dopo il successo registrato in occasione del gran finale del MAP Festival, la Concattedrale si candida autorevolmente nell’ospitare il monumentale lavoro di Carl Orff. Numerosi i protagonisti dell’evento, fra questi: l’Orchestra della Magna Grecia, il Coro Regionale ARCoPu, il L.A. Chorus e il Coro regionale delle Voci bianche ARCoPu. Promotori della serata dedicata ai “Carmina Burana”, la stessa Orchestra della Magna Grecia, il Comune di Taranto, l’ARCoPU, il L.A Chorus, la Regione Puglia e il Ministero della Cultura. Prevista anche la prima esecuzione in assoluto di “Mulier, ceu fulgur descendens”, composizione del Maestro Valter Sivilotti. Alla rappresentazione dei Carmina Burana si potrà accedere gratuitamente mediante prenotazione.«Attenti a quanto ci accade intorno, non potevamo farci sfuggire questa occasione – ha dichiarato Marti – posto che il 14 settembre ricorrono i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri; abbiamo pensato e condiviso un grande progetto, “Carmina Burana”, che la città saprà apprezzare in particolare con un evento eccezionale per realizzare il quale saranno impegnati 200 coristi, 70 professori d’orchestra e, ancora, solisti di grande levatura; i prestigiosi scritti di Orff per proseguire nella crescita di una città anche dal punto di vista culturale sulla quale questa Amministrazione, con a capo il sindaco Rinaldo Melucci, sta lavorando in questi anni». Quello in programma martedì prossimo, si diceva, è un progetto imponente proprio perché vedrà l’esecuzione di una delle pagine fra le più intense della musica universale allestita sulla scalinata esterna della Concattedrale di Taranto. «Quando il vicesindaco e assessore alla Cultura, Marti – ha detto Romano – dice di aver trovato gli interlocutori giusti e professionali nell’Orchestra della Magna Grecia, penso che la condivisione sia reciproca: mi riconosco, forse, l’avere intuito che con questa Amministrazione avremmo potuto fare cose importanti; per l’organizzazione degli eventi mettiamo a disposizione la straordinarietà della squadra “Magna Grecia”; l’evento in programma nasce dalla collaborazione con ARCoPu, che risale al 2015, e che prosegue con le grandi formazioni corali fino a realizzare insieme pagine sinfonico-corali importanti come, appunto, i Carmina Burana».Romano introduce la scelta di Nitti come direttore dei Carmina Burana. Parte il contributo video del deputato attualmente impegnato nella capitale. «Rappresentare questa opera così famosa e impegnativa – ha spiegato Nitti – è sempre un momento esaltante per tutti: per chi dirige, canta, suona, ascolta e, perfino, per chi organizza, soprattutto quando l’impegno coincide con un anniversario così importante come i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, anniversario che con grande orgoglio ho contribuito a creare e celebrare con l’istituzione del “Dantedì”, la giornata ogni anno celebra il Sommo Poeta».In scena, anche il soprano Claudia Urru, il baritono Guido Dazzini, il controtenore Vincenzo Franchini; Maestri del Coro: Andrea Crastolla, Agostino Ruscillo e Annarita Di Giovine Ardito; Maestri del Coro delle Voci bianche: Luigi Leo ed Erica Pizzileo.«Tre cori: l’ARCoPu con quello delle Voci bianche ARCoPu e il L.A. Chorus insieme – ha dichiarato Semeraro – è una sorta di paradigma della nostra società in quanto all’interno di questi progetti corali è possibile imbattesri in medici, infermieri, casalinghe, avvocati, docenti, professori, gente che svolge mestieri differenti fra loro, ma che è accomunata da una grande passione; la meraviglia in cui si imbatterà lo spettatore il prossimo 14 settembre è proprio l’eterogeneità della musica che si fonde con la massima naturalezza a passione e cuore».“Carmina Burana” è un’opera emozionante, senza tempo che immerge l’ascoltatore in una dimensione ipnotica, fatta di ritmi, parole e canti suggestivi. La scelta dei “Carmina Burana” promuove un’offerta culturale di qualità, dando spazio ai talenti dell’Arcopu, un’officina d’arte attenta ai bisogni del pubblico, sempre alla ricerca di opportunità di alto livello per i propri artisti. Tra gli obiettivi principali di ARCoPu, presieduta dal Maestro Pierfranco Semeraro, quello della promozione della musica. Un obiettivo che persegue anche attraverso l’attività dei cori associati e con una strategia di comunicazione mirata alle collaborazioni esterne attivate con diversi conservatori pugliesi.

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